La Protezione Civile incontra i bambini

Anche quest’anno i volontari dell’area tre del Comitato di Calvisano con il Delegato Mirko Filippini, hanno organizzato e partecipato ad alcuni eventi, che hanno visto come protagonisti i bambini. Il perché del loro coinvolgimento è subito  piegato.

Il desiderio di dare informazioni, notizie e conoscenze, riguardo i concetti base della Protezione Civile a una popolazione che andrà a maturare forza, consapevolezza e responsabilità per il futuro.

I bambini rappresentano la nostra energia e la nostra speranza, affinché il lavoro compiuto da tante persone fino ad ora, non risulti vano. Le caratteristiche che si sono evidenziate nella loro partecipazione ai campi estivi programmati per quest’anno sono:
Entusiasmo, allegria, partecipazione e cooperazione. 
Abbiamo iniziato il 16/17 giugno con il campo a Crotta D’Adda (CR) 
Il campo si è svolto durante il fine settimana e i bambini, coinvolti in varie attività hanno evidenziato, curiosità e spirito di osservazione.

Tra le varie attività proposte,
1) I vigili del fuoco e in cosa consiste il loro lavoro e dimostrazione delle lance, nonostante il caldo, sono state accolte e vissute con grande responsabilità e serietà nonché impegno e dinamicità.

2) Gli operatori cinofili

Desenzano 02/07/18 Piscine Comunali
Ia richiesta di una lezione sulla Protezione Civile è partita dagli operatori del grest stesso, che hanno manifestato, da noi condiviso, il desiderio di mettere a conoscenza i bambini presenti ad esso, degli elementi che regolano l’area tre di CRI. Perciò, sono stati presentati i sussidi utilizzati tra cui le radio portatili e l’importanza di dare informazioni dettagliate su un determinato avvenimento.

Campo di Pozzolengo “io sono la protezione civile” dal 24 al 28 luglio esperienza a dir poco inebriante sia per la complicità e la collaborazione creatasi tra i vari operatori presenti al campo sia per l’euforia presente in tutti i bambini che hanno partecipato. Le uscite con annesse spiegazione, alla caserma dei vigili del fuoco di Bardolino, alla sede adiacente CRI, il giro sul lago con i mezzi di soccorso con dimostrazione sulle tecniche di salvataggio, il lavoro con le radio e l’uso delle lance con i gruppi esperti in incendi boschivi, hanno reso questo campo interessante e curioso. Curioso perché è sempre bello rendersi conto che i bambini, per quanto le generazioni cambino, siano capaci di stupirsi e di stupire. E’ importante e necessario coinvolgere questi piccoli uomini in tematiche, forse, lontane dalla loro quotidianità ma inerenti ad una realtà che tutti noi viviamo. Un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza, ed uno speciale a tutti i bambini che hanno dato la possibilità d’insegnare loro qualcosa che potrà essere a loro utile.

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